AMORE VERO E UNIONE SESSUALE

 

 

AMORE VERO E UNIONE SESSUALE

 

All’ora quando i siti di incontri pullulano su Internet. All’ora quando le feste che celebrano l’Amore tale il Santo Valentino diventano un vero commercio. Siamo pronti per la maggior parte di noi, ad accogliere ed a vivere il vero Amore?

Siamo consapevoli di ciò che cerchiamo veramente?

 

Oggi tengo ad apportare un’alleggerimento su quello che è il vero Amore, e come si chiede a vivere nella sessualità.

Per questo, comincerò con un breve richiamo.

 

Fosse un tempo quando l’energia femminile era sacra. Questa via era onorata e simbolizzata in Occidente per la coppia di Maria Maddalena e Gesù.

Negli insegnamenti di Gesù di questa epoca, il corpo e la sessualità non erano per nulla condannati nella misura o erano in lega col sacro e il divino.

In quest’Amore divino, non c’era potere né ascendente, né attaccamento. Questo richiedeva una grande qualità di cuore, propria alla polarità del femminile sacro. Il corpo era un coppa sacra che accoglieva il maschile divino, era il Graal. Autenticità, rispetto, clarità e semplicità erano le parole maestre di quest’ Amore divino.

 

2000 anni fa con l’arrivo del patriarcato, questa energia femminile sacra legata al divino, fu condannata e dimenticata al profitto dell’energia Cristica maschile, simbolizzata da Gesù. Gesù è dunque diventato la figura Cristica principale da cui gli insegnamenti sono stati, per la maggior parte, difformati o eradicati al profitto della Chiesa e del dogma cattolico.

E cosi che la chiesa al nome del Cristo, ha intraprese una lunga campagna di terrore in Europa durante la quale l’obbiettivo principale era di uccidere e torturare tutti quelli che vivevano ed insegnavano la verità, la bellezza e l’Amore dell’energia del femminile sacro.

 

Da questo momento la civiltà occidentale dominata dal patriarcato ha lasciato posto alla violenza e lo sfruttamento di tutte le energie legate all’Amore. Cosi con la salita di tutto il potere maschile e del colonialismo, abbiamo assistito ai massacri degli indigeni, alla nascita della schiavitù e alla morte delle streghe. Il corpo non è piu stato riconosciuto in quello che era e trasmetteva di sacro.

 

Tagliandoci dal femminile sacro, la polarità maschile tuto potente, si è impossessata, dominandola, dell’immagine del femminile.

 

Abbiamo coperto la nostra anima di veli dell’ego, che sono finalmente solo delle paure legate al nostro mentale nel quale ci siamo già rifugiati. Possiamo dire simbolicamente che la nostra anima è in prigione nella nostra testa.

Il nostro corpo essendo il riflesso della nostra anima, ricoprendolo dai veli dell’ego, ci siamo per la stessa occasione tagliato dal nostro corpo e del sacro di quello li.

 

Questa separazione dalla nostra anima fa che sopravviviamo fuori da noi stessi. Siamo fuori dal nostro corpo poiché solo un’anima liberata dai veli dell’ego può permetterci di vivere pienamente nel nostro corpo.

Quindi, Maria maddalena, simbolo del corpo e del femminile sacro, è stata trasmessa alla riga di prostituita, e il ruolo della donna sotto l’icona di Maria (madre di Gesù) è stato ridotto alla madre che infanta.  Per riassumere e simbolicamente, non abbiamo altra scelta come donna, di essere sia “madre” sia “prostituita”.

 

Allora è per la dominazione del patriarcato che le donne sono state tagliate dalla loro polarità del femminile sacro e dalla loro relazione con il divino. Questa relazione della loro anima al divino permetteva loro di essere feconda nel loro corpo, e quindi di essere in vita e non in sopravvivenza.

 

Bisogna riconoscere oggi che dietro queste paure une rabbia ha preso posto e la madre, sebbene confortante per molti, è diventata davanti all’abuso dell’uomo, una madre castratrice.

 

Come poteva essere altrimenti?

 

La chiesa, la religione ci ha detto di amare tutti, di essere solidari, di essere “al servizio” del maschile tutto potente, nel sacrificio della nostra vera natura poiché non era piu riconosciuta. Tutto quello era presumibilmente supposto onorare i valori cittadini.

 

Tuttavia, risentiamo nel piu profondo del nostro cuore, che quest’Amore sacrificio non aveva nulla a che fare con l’Amore vero di cui la nostra anima si ricordava. Risentivamo che quest’Amore non era giusto e che spesso le davamo con il sentimento che non era né onorato, né rispettato.

 

Come poteva essere onorato e rispettato dato che non eravamo onorati né rispettati nella nostra vera natura?

Non era possibile poiché nostra polarità femminile era spinta.

 

Il nostro unico ruolo è allora stato di dare senza piu alcuna coscienza di ciò che davamo. E una tale madre che allatta al seno il suo bambino, questa fonte è inesauribile finché si continua di sollecitarla.

La rivolta del maggio 68 fu una rivolta contra la madre nel sacrificio, tuttavia la donna, diventando guerriera, non ha finora ritrovato il suo femminile sacro (cf il mio libro “Fiera di essere strega”).

Il nostro unico modo di sopravvivere è quindi stato di dimenticare il nostro sapere, di chiudere il nostro cuore, di tagliarci dalla nostra anima, dal nostro corpo e di rifugiarci nel nostro mentale.

 

Questo è anche vero per gli uomini perché loro stessi hanno una parte di femminile in loro.

Cosi, da 2000 anni, è in questo mentale molto potente che la maggior parte di noi sopravviviamo.

 

Questa sopravvivenza ci ha condotto a giocare e rigiocare, nel nostro relazionale, la trilogia boia/ vittima / salvatore .

Finché siamo portatori di questo schema interno (e in specchio esterno), non possiamo vivere senza questa relazionale che ci da costantemente la controparte e ci fa esistere o piuttosto sopravvivere nel nostro ruolo disciplinato dal mentale. E il solo modo per rassicuraci da questo ruolo che giochiamo e che non siamo veramente. Non siamo autonomi e percorriamo una falsa strada perché non camminiamo sul nostro camino di vita.

 

La nostra vera natura è legata al sacro, ciò è all’anima, al corpo e allo spirito unificati.

Finché non risvegliamo questo sacro in noi, saremo in sopravvivenza in questa trilogia infernale.

 

 

Solo un vero rapporto d’Amore può farci uscire da questa trilogia. Trasmutare queste memorie ci chiede un vero lavoro verso di noi stessi e il nostro ambiente, la nostra famiglia.

 

Oggi, i tempi sono li, e sempre piu donne e uomini si ricordano di questa polarità d’energia femminile sacra, in connessione con il divino.

Sappiate che questo femminile sacro non è mai stato perso. E conservato nel nostro DNA e siamo in grado di accederlo di nuovo.

 

La via del femminile sacro è una vera missione. Questo è il Graal rappresentato dalla coppa. Questa coppa è semplicemente il femminile sacro pronto ad accogliere il maschile divino nella sua carne (simbolizzato dalla coppa che accoglie il sangue di Cristo).

Per questo, c’è chiesto di trasmutare generazioni di paura, di abuso, di svalutazione dell’energia femminile. Questo per rivelare e risvegliare l’Amore vero del femminile sacro.

 

Questo ci chiede di tornarci verso il nostro interno. E in questo spazio interno che si trova l’Amore vero.

Quest’Amore vero è intransigente e chiede impegno, silenzio e contemplazione.

 

In questo punto, Gesù disse:

 

“Che il tuo si sia sì, che il tuo no sia no. Vomito i tiepidi, e se vuoi seguirmi, lascia tuo padre e tua madre”.

 

Il messaggio è molto chiaro. L’impegno totale fa parte del sacro. Non c’è qui metà misura. L’Amore vero implica di lasciare interamente i vecchi schemi materni e paterni per prendere l’unica via che conduce a chi siamo veramente.

 

Non si tratta qui di avere buoni sentimenti per gli altri o di essere piacevole. Non si tratta neppure di adonarsi a un culto o avere pratiche o tecniche diverse e variate che serviranno soltanto a rassicurarci. Si tratta qui di svegliarsi. Di svegliarsi alla nostra vera natura. Questo implica una rottura con il mondo come c’è l’abbiano fatto credere che era. Questa rottura può essere fatta soltanto nell’esperienza cosciente dell’Amore vero.

 

Tutto quello che è stato nascosto nel nostro DNA chiede di rifare superficie e per un certo numero di noi, il sacro chiede di essere onorato di nuovo. Il sacro fa riferimento al secreto e le cose secrete si trovano nel silenzio proprio della vita interna, del femminile, all’Anima porta del cuore e del corpo.

Solo il silenzio del cuore apre le porte della conoscenza. Questa conoscenza non è trasmissibile con le parole. Chiede di farne l’esperienza. Altrimenti resta allo stato del sapere.

 

L’Amore risiede nel sacro. Il sacro si trova nel silenzio tra le parole e chiede di fare l’esperienza di questo silenzio. Il gusto del sacro e del segreto allontana tutto naturalmente dalla folla.

 

E una via di discernimento, di ascolto, e d’esperienza personale interni.

 

Oggi, non siamo piu nel sacro perché siamo nel caos e la soddisfazione immediata. Siamo in maggior parte all’esterno di noi stessi, in periferia del nostro essere.

 

Siamo per ma maggior parte, convinti che la felicità e l’Amore si trovano all’esterno. Lo cerchiamo all’esterno, sperando instancabilmente che questo esterno arriva a colmare le nostre mancanze ed attenuare l’angoscia di essere separati da noi stessi. Siamo vuoti di chi siamo veramente.

Allora molti hanno il sentimento che soltanto un partner potrà colmare questa mancanza. Infatti, lo potrà, ma non sarà Amore.

E cosi che molti cercano di colmare le loro mancanze. “S’incontrano” virtualmente o s’immergono corpo e anima in tirocini diversi e variati che sono per la maggior parte  soltanto lo specchio delle loro mancanze d’Amore interno.

Non è qui che si trova il sacro. Il sacro non si trova nel caos ma nel silenzio del cuore.

 

L’Amore vero non ha niente da vedere colla dipendenza o il dovere. L’Amore vero richiede l’esperienza intensa di una riunione del Corpo, dell’Anima e dello speirito nell’Amore.

 

Non si tratta qui di psicologia, di filosofia, neanche di tecniche e terapie che ne conseguono. L’uomo troverà qui soltanto un miglioramento del suo stato, un migliore essere, un conforto ma non piu. Sara piu comode nella sua prigione ma non sarà libero.

 

Il cuore lui, è legato allo spirito e non al pianto psichico, psicologico o filosofico che loro sono legati al mentale.

La psicologia e buon numero di tecniche che conseguono, ci spingono ad entrare nelle case per definirci verso gli altri e la società.

Il mentale è molto dotato per analizzare e classificare le cose in categorie secondo un riferimento generale. Li piace elaborare delle strutture e delle teorie ma non si tratta qui di guarigione né d’insegnamenti veri che provengono dal cuore.

 

La spiritualità, lei tanto oggi, è diventata, per molti, “un’identificazione” sociale che, sotto coperto di belli discorsi, lascia spesso spazio ad un ego in ricerca di potere. Questo lo nominiamo “l’ego spirituale”. L’ego è qui “trasferito” sullo spirituale, ma non è stato messo a terra e trasmutato. Questo è una trappola del mentale un’altra volta.

 

 

La spiritualità disincarnata può, anche lei, permetterci di esistere in una scatola molta specifica e farci vivere un vero infermamente. 

La conoscenza manipolata dall’ego attira la folla. Questa manipolazione di coscienza di masse ha spesso per scopo cosciente o incosciente di servire l’ego.

 

La vera conoscenza lei, ci strappa dalla nostra prigione mentale e dalla normalizzazione. Implica Amore e Saggezza.

Impegnarsi sulla via del cuore richiede la vera conoscenza in connessione con la trasformazione. Non si tratta qui di promettere lotti di consolazione o di felicità, dopo tutto effimero, ma si tratta li di crescere e di diventare adulto.

 

La vera conoscenza, lo ricordo di se stesso, è dell’ordine del sacro e del segreto. Si vive nell’intimità e nel segreto.

 

Oggi, possiamo sempre piu vedere “pullulare” delle terapie e delle tecniche diverse e variate per alleviare un po’ il nostro mentale. Senza parlare delle medicine per stare meglio che si prescrivano eccessivamente.

A volte ho l’impressione che siamo in un manicomio d’alienati che bisogna distrarre da ogni tipi di terapie, per farli credere che sono viventi benché la maggiore parte sono soltanto morti viventi in ricerca di rassicurazione. 

Non si sa piu cosa inventare: yoga del riso, tantra sessuale, biodanza (la danza della vita)...

 

Siamo qui ben spesso nella confusione mentale e nel commercio.

 

Lo certo è che andiamo tutti per morire un giorno, ma quanto di noi ne ha realmente coscienza, e quanto di noi desiderano veramente trasformare la loro vita? Quanto di noi sono realmente viventi e svegli?

 

Tra il sapere e la conoscenza, c’è l’esperienza del cuore e questo implica la morte del nostro ego per lasciare il nostro bambino irresponsabile e manipolabile, diventare un adulto autonomo e responsabile. Solo l’Amore permette di crescere e di essere libero. La gioia emana allora dal piu profondo della nostra anima perché abbiamo attraversato le nostre ombre. Non è una gioia superficiale definita dall’esterno.

Quante persone sono pronte a lasciare morire il loro ego per ritrovare il vivente in essi?

E solo quando l’ego è a terra che il cuore si apre veramente e che le nostre due polarità possano unirsi nell’Amore. E solo dopo avere intrapreso questo lavoro interno che siamo in grado di ritornare all’esterno essendo nel nostro asso e sulla nostra strada di vita.

 

Guardare in faccia la sua parte di ombra, la sua parte distruttrice, non è certo sempre comodo. E per questo che molti preferiscono smettere in camino appropriandosi delle tecniche per “salvare” gli altri piuttosto che “salvare loro”, ma questa via è totalmente sterile, la fecondità non è assolutamente presente qui.

 

Molti hanno ceduto all’Amore del potere piuttosto che impegnarsi nella via del potere dell’Amore. Questo schema è ancora lo specchio del mascolino vecchio, quello che non è legato con il suo femminile sacro.

 

Fare il camino del cuore e del corpo, prendere la strada del femminile sacro, chiede coraggio perché è ammettere che nessuna tecnica esterna può risvegliarci e rivelarci alla nostra vera natura. E ammettere che tutto si trova in noi, nascosto sotto i veli dell’ego. E un vero impegno di se con se. Questo implica di assumersi responsabilità. E una via che richiede piu che mai di volere ritrovare l’Amore di cui siamo veramente, per incarnarlo.

 

Su questo punto, è stato annunciato che il Dalai Lama si ritirava. Sembrerai anche che non ci sarà un “sostituto”, perché estima che fa anni che da un insegnamenti che poco persone mettono veramente in pratica. E molto bello trasmetter ma se niente è incarnato, a che serve?

Il fatto di ritirarsi è un bel gesto d’Amore e di rispetto, per lui e l’umanità. Dobbiamo vivere l’Amore/ Saggezza su questo pianeta ma se la saggezza non è associata all’Amore incarnato, non è valido.

 

Se l’istruzione data non passa per il cuore e non è incarnato, allora non è onorato nella sua dimensione sacra.

Molti si servono di questi insegnamenti in un modo mentale per guadagnare gloria e potere, per farne un commercio. E tempo di smettere di nutrire queste persone. Se queste persone non “camminano le loro parole”, in altri termi non applicano e non vibrano quello che dicono, allora STOP.

 

Tre quarti dell’umanità non vuole questa conoscenza della connessione con l’Amore. Non vuole impegnarsi in questa via, benché che buon numero sia nell’illusione di essere li. Questo è ancora un’illusione del mentale che convince. Tuttavia, il corpo lui non si sbaglia mai et sarà un buon indicatore per i tempi da venire; ogni va a vivere nella realità della materia, quello di cui è portatore nel suo DNA e nelle sue cellule.

Siamo stati troppo lontani nell’irriverenza del nostro corpo, e del sacro di quello li. Sotto coperto d’insegnamenti diversi et vari, abbiamo garantito buon numero di derive.

 

Ora parliamo dell’unione sessuale.

 

La sessualità vissuta nel suo pieno potenziale, dovrebbe essere il risultato della realizzazione di ciascuno.

 

Dal momento in cui abbiamo visitato le nostre ferite, non cerchiamo piu che l’altro riempie le nostre mancanze. Siamo completi in noi stessi. Diamo e riceviamo nella nostra totalità dell’essere.

Siamo allora veri e sinceri verso noi stessi e verso la nostra compagna o compagno. Non prendiamo piu di lui ma ci accompagniamo sul nostro camino di Vita.

 

La fedeltà, il rispetto , l’autenticità, la gioia e la pace sono presente.

 

Per questo, è importante che l’energia sessuale viene distribuita unicamente nel contesto di un Amore vero e sincero, perché bisogna sapere che ogni partner si cambia non soltanto i fluidi del corpo, ma anche gli atteggiamenti e i pensieri fisici ed emozionali di ogni partner.

 

Molti di noi non sentiamo questo perché siamo tagliati dai nostro sentimenti, dai nostri sensi e sensazioni alle quale abbiamo accesso una volta dopo che il nostro cuore aperto e il nostro corpo pulito delle sue ferite.

 

Questo vale per qualsiasi rapporto generando dell’energia sessuale. Ogni pensiero mentale, ogni atteggiamento, ogni emozione genera un’energia in grado di affettare il vostro partner se c’è una risonanza, e questo anche se il mentale della persona è forte. L’energia ha sempre un incidenza sul corpo e anche se il mentale e forte, un giorno o l’altro, quando il corpo non ne potrà piu e che sarrà il momento, la struttura crollerà.

 

Molti, ancora oggi, pensano che quando un rapporto sessuale è praticato dopo une disputa dove la rabbia è presente, questo farà che la relazione andrà meglio. Forse il tempo dell’atto, ma questo sarà unicamente un sollievo temporaneo perché le energie negative trasmettano campi elettromagnetici che vanno a creare in seguito nel partner, un sentimento di malessere interno, da cui non sarà totalmente cosciente, perché ben spesso è tagliato del suo core e del suo corpo.

 

La sessualità praticata cosi diventa allora una frustrazione ed una distruzione che alimentano una mancanza di rispetto e d’amore per se stesso e per il partner.

 

Un’altra volta, finché non andiamo a guarire la polarità femminile in noi, finché non svegliamo il femminile sacro in noi, questa energia sessuale rimane trasmessa nelle vibrazioni basse perché non è salita al livello del cuore.

Il sesso per il sesso non ha mai risvegliato nessuno. E spesso una presa di potere e di manipolazione.

 

Il sacro è un’unione nell’Amore e solo quest’unione permette la vera liberazione. Deve essere considerata come un atto sacro perché si vive in uno spazio sacro.

 

Il sacro richiede un lavoro in profondità.

Pensate veramente che i tirocini diversi e vari per risvegliare il femminile sacro in un Week End siano validi?

 

Il sacro a sempre chiesto un impegno totale, disciplina e rigore.

I tempi sono qui oggi per permettere al femminile sacro di svegliarsi e di rivelarsi.

Solo l’Amore vero rende autonomo, responsabile, e libero di essere chi siamo veramente. Quella e quello che non ha percorso la strada del cuore e del corpo per accogliere lo spirito, non può pretendere all’Amore vero legato al sacro.

 

L’abbiamo visto, nel passato, il maschile e il femminile sono stati separati e il maschile ha dominato il femminile. Questa dominazione a creato paure che sono state trasmesse dal nostro mentale al nostro DNA, e cosi sono state propagate.

 

Molte anime amante sono venute lavorare su questa terra per permettere la migliore evoluzione possibile. I bambini Indaco, in particolare, sono venuti per svegliare il femminile sacro per sollevare la Terra al livello dell’allineamento sacro.

 

Come espresso prima, è essenziale di compiere un lavoro per svegliare il nostro femminile sacro, vera fonte di fecondità e di creatività. Un’altra volta, non si può pretendere dare un tale insegnamento senza avere trasmutato il vecchio nelle nostre cellule. L’insegnamento sarebbe unicamente mentale e non alchimico.

 

Bisogna sapere che la vera creatività, la vera fecondità richiede ad essere vissuta nella carne. Si trova nella riunione delle due polarità nell’Amore. L’ovulo è fecondato dallo spermatozoo. Il seme è piantato nella terra…

Potete fare ogni cosa dite “creative” all’esterno di voi, non è per quanto il vostro femminile sacro si sveglierà. Il processo di fecondazione avviene all’interno, il bambino è nel grembo materno, il seme è nel terreno profondo.

E soltanto nell’unione sacra che la fecondità e la creatività prendono forma. Quando una tale unione esiste nell’Amore, allora i codici DNA si attivano di nuovo. E solamente a questo momento che le anime avendo scelto liberamente di entrare nell’unione sacra si ritroveranno. Per ciò, è necessario per ciascuno di andare avanti trasmutare le energie basse che bloccano il processo. Liberare i vecchi schemi e modi di funzionamento di cui siamo portatori del nostro trans-generazionale.

 

Su questo punto, desidero citare qui una frase scelta dal magnifico libro di Paul Ferrino “L’evangile secondo Gesù” che dice:

 

“Pochi esseri incontrano l’amato (a) in questa vita, perché quelli che hanno imparato ad onorarsi ed a guarire dall’interno verso l’esterno, non inseguono le vie. Potrete tuttavia fare parte di questo piccolo numero avendo il desiderio di impegnarvi per guarire. Prendete questo impegno e l’amato(a) ne sarà avvertito (a).”

 

E soltanto quando il femminile sacro sarà guarito in ogni di noi che potremo accogliere il mascolino divino, simbolizzato dal verbo creatore legato al cuore e al corpo. 

Cosi, incarniamo chi siamo veramente nella piena fecondità del nostro essere e diventiamo l’unico creatore della nostra vita.

 

 

Con tutto il mio Amore,

 

Natal’ie.