Balene e delfini… i guardiani della Terra e della memoria cellulare

Balene e delfini… i guardiani della Terra e della memoria cellulare

 

Oggi scrivo e posto quest’articolo in fine di onorare e ringraziare i nostri amici delfini e balene per quello che emettono e incarnano su questo pianeta.

Da poco tempo durante le mie cure, l’energia dei delfini e delle balene è molta presente.

Da bambina, quando ci ripenso, sono apparsi più volte nella mia vita.

Una volta quando avevo 10 anni, ero in Italia a Rimini coi miei genitori che mi avevano portata ad un spettacolo di delfini. Sono stata scelta nel pubblico per andare vicino del delfino. Dovevo lanciargli una Rosa che mi riportava tenuta nel suo becco. Mi ricordo avere provato stesso una grande gioia e qualcosa d’intimo. Questo era come se nella sua presenza e il suo sguardo, entrava nelle profondità del mio essere. Mi sentivo meravigliosamente bene.

E poi un giorno ho avuto in regalo due animali in legno che rappresentavano un delfino e una balena. I regali non sono mai dei casi.

Non sapevo in quell’epoca perché si offriva questo, ed ero lontana da pensare che oggi l’energia di questi guardiani della terra mi accompagnerebbe al quotidiano nel lavoro che propongo.

Al di là dell’animale e di questa forma fisica, c’è un’energia ed una vibrazione di cui le balene e i delfini sono portatori, un’energia di guarigione delle memorie cellulari.

 

La balena, lei, è considerata come essendo la memoria dell’umanità. Quando guardiamo una balena, possiamo sentire attraverso il suo sguardo, i suoi occhi, tutto questo di cui è portatrice come guarigione di questa memoria.

 

Perciò quando incontriamo una balena, siamo faccia alla nostra memoria. Tutto ciò che si è impregnato nella terra dalla sua nascita, la balena lo porta in lei. E un insegnante e la trasmissione che ci fa e vibratoria. Non lo vediamo ma lo proviamo internamente. Ci trasforma. Quello che vibra vicino al nostro corpo trasporta delle impronte, dei ricordi, delle memorie che vanno ad agire direttamente sul nostro DNA e ci comunica quello che siamo pronti a sentire. Sveglia delle cose concrete che l’alma sa da sempre ma che non ha potuto trasmettere al corpo fisico che abita per mancanza di memorie ricordate che la impedisce.

 

La balena aiuta l’alma e le cellule del corpo a unirsi di nuovo.

 

La balena ci conduce in una comunicazione sottile e vibratoria ma molto reale. Cosa di più concreto fisicamente rispetto al suo peso e la sua taglia. Possiamo dire che la balena è incarnata.  

La balena infusa delle ultra frequenze che forse metteranno parecchi giorni a parecchi mesi ad armonizzarsi con il centro delle nostre cellule ma un giorno noi capiamo concretamente queste ultra-frequenze attraverso delle parole terrestri.

Tutto diventa più chiaro. Più noi entriamo in noi stessi, più la risonanza s’installa concretamente in posto nella nostra vita.

Quindi la balena è il custode della memoria e dell’acqua. Esiste per questo, tuttavia molti non lo sanno e non lo sentono.

 

 Il delfino, lui, entra più facilmente in contatto con l’essere umano. Viene al suo incontro. Tuttavia, è stato provato che può entrare in contatto con noi solamente se sente una connessione tra i due cuori.

I delfini hanno una pelle tanta intelligente che provano tutto attraverso la loro pelle e non amano essere toccati. Sono loro che scelgono da cui vogliono essere toccati secondo quello che provano della persona.

Quando un delfino ci tocca, sia con il suo corpo, il suo sonare o la sua presenza, parla dentro del nostro corpo, alle nostre cellule. E una vera gioia ed una vera benedizione.

Hanno un tale contatto con loro stessi, che questa capacità permette loro di essere totalmente con noi e di vederci interamente. Ci captano interamente e ciò grazia al loro cervello adattato alla fusione.

Essendo totalmente con loro stessi, hanno questa capacità di essere totalmente con l’altro il tempo di un instante. E questa fusione che permette la profondità.

La loro parvenza corporale, lei, li permette di canalizzare i fluidi terrestri. Questo fluido trasporta dei codi di guarigioni che si radicano al livello del cuore.

Cosi, nella loro presenza, la circolazione delle frequenze di guarigione nel nostro canale centrale, regola il nostro tasso vibratorio.

Se la balena è la custode dell’acqua, il delfino gli apporta l’armonia.

L’energia del delfino ci aiuta a fare una scelta: perseguire una strada già tracciata, conosciuta, e parecchie volte deludente, o liberare i noi circuiti d’auto-guarigione per vivere la nostra vera natura.

Oggi, un buon numero di delfini è in via di scomparsa, si arena sulla spiaggia e muore (50 delfini si sono arenati sulle spiagge giapponesi e muoiono di sfinimento). La predazione umana e le acque sempre più inquinate spingono questa spezie a sparire.

Gli umani sono addormentati e incoscienti e, i loro mezzi di distruzioni sono sempre più potenti.

L’acqua del mare è tanta inquinata dell’acqua che circola nel nostro corpo.

 

A causa del nostro emozionale ricordato, le nostre memorie cellulari inquinano il nostro corpo e in specchio, inquiniamo le acque del nostro pianeta.

Le nostre emozioni ci fanno agire in un modo violento verso questi guardiani della Terra.

 

Purificare l’acqua lavorando sulle nostre emozioni è un lavoro personale ed essenziale.

 

Abbiamo tutti potenzialmente come i delfini, le capacità sensoriali sottili, chiamate extra-sensoriali: capacità a vedere i campi bioenergetici, ad percepire gli stati interiori emozionali, capacità di comunicare con il pensiero, capacita di utilizzare la nostra energia vitale per curare, ricaricare, svegliare gli altri. Abbiamo anche questa capacità di creare, ciò è di afferrare intuitivamente le ispirazioni superiori, capacità di scappare dello spazio-tempo e comunicare con tutto un mondo invisibile.

 

Purtroppo, per la maggior parte, tutte queste capacità sono annichilate alla nascita.

 

Una grande parte delle nostre malattie e dei nostri problemi viene dei nostri antenati. Esistono tutti i tipi di risonanze nello spazio-tempo.

 

Abbiamo la responsabilità di spianare il nostro camino di auto-guarigione e di riattivare la guarigione delle nostre cellule. Noi siamo l’unico guaritore del nostro triangolo sacrato corpo anima spirito.

 

Non dimentichiamo che siamo strutturati all’immagine identica della Terra. I nostri corpi fisici vibrano in legame con la Terra (leggere i miei articoli precedenti).

Le balene e i delfini sono i guardiani di questo fluido di guarigione e di radicamento. Guarigione perché ci partecipano con tutte le cellule del loro corpo.

Radicamento perché portano queste frequenze di guarigione nel cuore della Terra. Inviano alte frequenze affinché riprendiamo contatto con la nostra vera natura.

 

È importante di accogliere queste nuove frequenze di trasmutazione e di acquietamento sulla terra. La presenza rassicurante del delfino ha la capacità di disattivare il molto vecchio spavento ereditato dei nostri antenati e registrata nei nostri geni.

Se rimaniamo nelle bassi frequenze, ci mantengono nella paura e questa paura di lasciare il controllo su noi stessi impedisce questa guarigione.

 

Quando avviamo questo lavoro sulle memorie cellulari, il cuore si apre, il lavoro di purificazione delle nostre cellule comincia allora e entriamo sempre più profondo con il nostro potere guaritore. Svegliamo le nostre forze di guarigione. Il lascio preso di quello che possiamo controllare è essenziale sulla strada. Si tratta di riprendere la padronanza della nostra vita pure lasciando il controllo.

Quando il processo è avviato, viviamo un’attivazione profonda della nostra memoria cellulare e cosi riprendiamo contatto con la nostra origine.

 

Amarsi è liberarsi.

 

Siamo venuti sperimentare la dualità, ciò è bene l’ombra quanto la luce. In questo mondo, possiamo conoscere une cosa solamente sperimentando il suo contrario. Le due polarità sono necessarie per connettere la vita in noi.

L’ego è solo uno strumento di sopravvivenza che abbiamo installato proteggersi. E solamente con la responsabilità presa da ciascuno per diventare un essere pienamente cosciente che ciascuno smetterà di delegare il suo potere e si riconnetterà alla sua vera natura.

 

Se ciò non viene da una presa di coscienza individuale, allora gli eventi esterni verranno a mettere ciascuno al piede del muro.

L’idea non è di combattere all’esterno, mais di conoscersi.

L’uscita del gioco è qui. L’uscita della matrice è là.

 

Ricordiamo che sul tempio di Delphes, c’è scritto:

“Conosciti te stesso, e conoscerà l’universo e i Dei”

 

 Per ciò è primordiale uscire fuori delle agitazioni dell’ego perché quando siamo legati al rumore, non possiamo conoscere il silenzio (vedere i miei articoli precedenti).

L’entrata è in noi. Non possiamo cercare altrove. Non c’è altra via che tornarsi verso l’interno di noi e intraprendere la guarigione delle nostre memorie del corpo emozionale, perché le energie dell’anziano non sono compatibili con il nuovo.

Non si tratta qui di costruire un mondo nuovo, non si tratta di FARE o di FERRO (la lotta, le spade) - queste due parole si pronunciano lo stesso in francese-. Il terreno è a preparare in noi stessi, essendo noi, al più vicino della nostra vera natura. In questo spazio, la guerra non esiste più.

 

Ritrovare il nostro potere significa ritrovare la funzione originaria delle nostre cellule. Quando ritroviamo la funzione originaria delle nostre cellule, allora possiamo trasformare le nostre vite per essere in allineamento con cui siamo veramente.

Quando entrate fisicamente in contatto con un delfino o una balena, tutte le vostre cellule ne sono impregnate. Si tratta là di una trasmissione di notizie vibratorie in un corpo fisico. Una sola condizione, essere in grado di riceverlo. La porta del corpo è il nostro cuore. Quando il cuore è aperto e il corpo pronto a ricevere, allora lo spirito s’incarna nella materia. Cosi vibra la nostra vera natura.

All’immagine dei delfini e delle balene, abbiamo una spoglia fisica e questa domanda ad essere incarnata per vibrare la nostra vera natura.

 

Vorrei terminare quest’articolo con certi passaggi estratti del meraviglioso libro “dialoghi con l’angelo” di Gitta Mallasz, dove l’angelo dice:

“Abiti il tuo corpo suggerisce l’angelo alla sua metà temporale. Di noi il leggero sono io mentre tu hai il privilegio insensato di abitare la materia. Ciò che ti dà un potere che tu non puoi neanche immaginare, è primo quello della parola, perchè di ogni creazione sei l’unico a potere parlare.”

 

Tutto il nostro futuro è di sapere maneggiare il verbo e di potere trasformarlo in materia. Non si tratta qui di adoperare una qualsiasi tecnica come la CNV (Comunicazione Non Violente), o altro. Non si tratta là di controllare il suo linguaggio ma di padroneggiare le parole. Le parole possono essere padroneggiate unicamente quando i mali sono superati e trasmutati.

Per ritrovare la nostra vera indipendenza, bisogna attraversare il caos assoluto. E questo fino a quando si riconnette con la sua vera natura, quello in legame con l’Amore di cui siamo.

Questo lavoro si fa nella materia dentro di se. Il virtuale non ha qui in nessun modo il suo posto.

Ogni avventura virtuale si trova all’esterno di se. L’avvenire umano si gioca fisicamente e non mediante le macchine.

In ciò che mi riguarda, ho sete di natura, di veri amori e una sete insaziabile di verità.

Pensate che un giorno potrete nutrirvi di cibo virtuale?

Il virtuale non è sorgente di vita.

La verità non è nelle immagini, ma nell’esperienza.

Gli occidentali non abitano più il loro corpo, mentre è una cassa di risonanza sublime, il più bello strumento di musica che esiste sulla terra.

Tuttavia, non possiamo accordare e suonare il nostro strumento se non siamo nel calmo all’interno di noi. E nel calmo interno che possiamo sentire la nostra melodia.

L’importante è di trovare la nostra melodia e di canalizzarla col massimo d’economia. Non più gettarsi in pastura e rispettare l’essere meraviglioso che siamo. Alcuni pensano che l’emergenza del nuovo mondo può farsi solamente nell’emergenza, il rumore e sotto la pressione. Questo è ancora un processo di sopravvivenza legato al nostro ego.

La vita implica di ritrovare la nostra dignità e con lei la possibilità di crearsi noi stessi. Quando ci abbiamo ricollegato col nostro interiore, il silenzio è simbolo d’apertura, d’illuminazione e di salita verso qualcosa di superiore.

Il principale è per l’internalizzazione dell’evoluzione.

Qui, l’evoluzione non è più orizzontale ma verticale, tale la spirale che sale sempre più alto, appoggiandosi sull’anziano.

Non si tratta qui di rifiutare l’anziano o di occultarlo, ma veramente di metterci della coscienza, di trasmutare la carica emozionale che si è legata, per avanzare, prendendo appoggio su una base solida, verso la nostra vera natura.

E tempo di emettere l’idea che un individuale possa evolversi in lui stesso il tempo di una sola vita, ben più di tutti i regini dell’universo incluso.

La necessità di una formidabile mutazione interiore del mondo moderno ha il dovere di prendere forma con la stessa ampiezza della mutazione esterna provocata dalla modernità dei cinque secoli passati.

Cosi potremo dare nascita a una vita umana concepita come una coreografia sacra.

Ognuno di noi sarebbe un elemento di un insieme d’armoniche vibrante all’unisono. La dualità qui non ha più il suo posto. Ciascuno “è” e “vibra” la sua vera natura in legame con il tutto infine di comporre insieme una bella armonia.

Il Delfino apporta quest’armonia nelle acque. La Balena è la custode delle memorie di chi noi siamo veramente. Onorandoci e accettando di fare questo lavoro del ritorno alla sua vera natura, del ritorno a casa, onoriamo questi esseri che operano ogni giorno sul nostro bel pianeta.

La loro scomparsa e le violenze che l’umano fa subire loro è solamente il specchio di cosa facciamo a noi stessi.

E tempo di prenderne coscienza. E tempo di realizzare la nostra metà luminosa.

Abbiamo la possibilità di unirsi a questa metà luminosa di cui siamo la metà materiale.

 

L’angelo dice:

“ la guerra è l’abituale, girati verso il mai visto, il mai sentito ancora”.

 

Sapete che i più vecchi ossi umani datano da 2 a 4 milioni di anni?

Sappiamo oggi che l’uomo primitivo a subito ucciso i suoi similari per sopravvivere. Cio significa che il massacro non ha mai cessato. Oggi, è solamente organizzata e la nomiamo guerra. Quattro milioni di anni di carneficina sono diventati un’abitudine!

In questo senso, Pierre Barnérias, il realizzatore del film “M e il terzo secreto”, ci dice che solo nel ventesimo secolo, l’uomo a ucciso 230 milioni dei suoi similari, mentre la natura, con i suoi terremoti, cataclismi etc. ne ha ucciso solamente 500 000. E veramente l’uomo che ha ucciso il piu dei suoi simili.

 

L’angelo dice:

“ Non preoccuparti delle tenebre ma risplende la luce sempre e dappertutto! La luce non nasce dalle tenebre, ma le tenebre muoiono della luce”.

 

L’angelo dice:

 “ Se potevate solamente prevedere l’attrazione dell’Amore della materia verso la luce ed inversamente l’attrazione della luce verso la materia, allora assaggerete l’ebbrezza”.

La via dell’ebbrezza è la gioia, i delfini ce lo mostrano ogni giorno e le balene ne sono le custodi.

 

L’angelo dice:

“La bevanda si riversa, e non c’è niente per raccoglierla! Costruitele, voi tutti, un nuovo vaso per la bevanda!”.

La forza del fuoco dello spirito aspetta di agire attraverso di noi. Tocca a noi di essere il ricettacolo per accogliere il fuoco, questa bevanda. Abbiamo bisogno di essere purificati dell’anziano, in modo di essere capace di sopportare l’intensità di questo fuoco.

 

L’angelo dice:

“Virtù, bontà, buone intenzioni, non sono altri che vasi sbrecciati, vasi vuoti senza la bevanda.”

 In altre parole, tutto medio artificiale provocando facilmente l’ebbrezza fa parte della “strada sbagliata”. La buona strada è piu ardua a trovare perché prendere una direzione inattesa, verso il basso, nel quotidiano e senza gloria.

 Portare il peso della terra non è un fardello ma una grazia perché è solo cosi che la luce può trovare la sua molto amata, la materia… in noi.

 

Quindi, per questo e bene piu ancora, grazie ai delfini e alle balene di essere li, e di accompagnarmi ogni giorno.

 

Vi metto il legame di un bellissimo video di balene e delfini

http://www.youtube.com/watch?v=uLYpmllocuo

 

Con tutto il mio Amore

 

Nathal’lie.