Che cosa vuol dire essere guaritrice ?

Che cosa vuol dire essere guaritrice ?

 

 

In anzi tutto volevo augurare a ciascuna e ciascuno un felice anno nuovo.

Che quest’anno faccia in modo di riconnetterVi all’Amore di voi stessi in modo di vibrare ancora e ancora l’essere magnifico che siete.

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 Quando le persone mi chiedono quello “che faccio” nella vita, rispondo “sono” guaritrice. Allora, spesso, percepisco il loro disagio che si traduce in mutismo o in un piccolo sorriso che la dice lunga.

Molte persone non sanno cosa vuol dire essere una guaritrice. E’ per questo motivo che ho sentito il bisogno di apportare qui un chiarimento tratto dalla mia esperienza personale.

 

Oggi si parla molto di risveglio. Sapete cos’è il risveglio?

 

Per quel che mi riguarda, la parola risveglio ha per significato “essere risvegliato alla nostra vera natura”.

 

Quando siamo risvegliati, smettiamo di sopravvivere sforzandoci di recitare un personaggio in legame col nostro passato. Il passato è stato sorpassato e trasmutato. Ciò richiede per la maggior parte degli esseri risvegliati un vero lavoro alchemico nella carne.

E una riconnessione all’essere che siamo veramente. Questo vuole dire che non ci perdiamo a giocare un ruolo o ad identificarsi a un personaggio. Siamo connessi all’essere vero e unico che siamo. Siamo autentici e viviamo  delle relazioni umane autentiche.

Ho compiuto questo lavoro che mi ha obbligata ad affrontare le mie paure. La vita ha fatto in modo di presentarmele affinché potessi alchemizzarle e trasformare il mio piombo in oro.

Come sapete, le nostre paure sono legate al nostro ego che attira delle situazioni in funzione delle nostre convinzioni, i nostri desideri, i nostri bisogni illusori. Tal ego è generato dalle nostre emozioni. La nostra genetica e quello che abbiamo costruito nella nostra testa ci spinge allora ad agire in un certo modo.

Incontriamo, infatti, in specchio le nostre emozioni al fine di trascenderle, di trasmutarle nella materia.

E’ il grande gioco della Vita o piuttosto della SOPRAVVIVENZA.

 Per esempio, voler essere un personaggio pubblico quando abbiamo molto emozionale da liberare, è una buona esperienza. La vita ci rinvia il nostro emozionale, fin quando ci sentiamo in pace, poco importano gli attacchi. Non intendo qui una “blindatura mentale” ma un vero processo alchemico, una trasformazione a livello delle cellule e del DNA. In ogni caso, finché questa trasmutazione non si opera, la vita ci farà rivivere la stessa situazione.

 

Quando questa pace “che resiste a tutto” s’installa, allora si forma uno scudo naturale, l’Amore.

 

Così, quando vibriamo l’Amore e che la vita ci invia una persona che è nel suo emozionale, sappiamo che viene solo perché ha bisogno del nostro Amore. Non c’è più risonanza, poiché l’Amore non è duale e quindi non trova appiglio a questa dualità emozionale. Possiamo allora solo vibrare l’Amore di chi siamo e l’energia fa il suo lavoro in funzione di ciò che la persona di fronte desidera ricevere. In generale e in seguito alla mia esperienza, se viene, vuol dire che la sua anima è pronta a ricevere e il suo ego ha finito di fuggire o di lottare. L’anima sa che solo l’Amore e la luce liberano. Amore e luce è verità.

In effetti, la persona che viene da una guaritrice o un guaritore cerca uno spazio che le permetta di riconnettersi alla sua luce interiore, alla parte di se stessa che conosce e che comprende. La guaritrice o il guaritore può fornirle tale spazio poiché lei o lui ha già stabilito la connessione in se stessa, in se stesso. E’ la sua frequenza vibratoria che permette d’essere in contatto con la soluzione al problema del paziente.

Questa frequenza permette al paziente di ricordarsi, di risvegliare, di rivelare ciò che sa e ha già in lui.  E’ un’auto-guarigione.

Tale connessione ha un effetto curativo su tutti i piani: mentale, fisico ed emozionale.

La guaritrice, il guaritore, ha la frequenza vibratoria che contiene la soluzione al problema del suo paziente.

Questo processo puo’ avere luogo anche senza parole o azione perchè è l’energia stessa del guaritore che ha l’effetto guarente. Questa energia apre la possibilità a qualcun altro di “ricordare” cio’ che sa già, di connettersi alla sua propria luce interiore, il suo proprio intuito. Ogni guarigione è in realtà un auto-guarigione.

Essere in grado di risvegliare le forze d’auto-guarigione di una persona non ha nulla a che vedere con ciò che si può imparare nei libri o seguendo dei corsi. Il potere di guarigione non si acquisisce da qualche cosa di esterno: si acquisisce con un lavoro interiore e una chiarezza di coscienza che è vicina alla purezza.  Il nostro campo energetico è diventato cosi chiaro e puro che ha un effetto guarente sugli altri.

E’ il risultato del viaggio interiore che abbiamo fatto e di una crescita interiore.

 

E’ solo quando abbiamo guarito le nostre piaghe e le nostre ferite profonde che acquisiamo una saggezza fondata su un’esperienza intima e autentica dalla quale nasce una conoscenza.

 

Ogni situazione, dunque, ogni esperienza che la vita ci propone è là per aiutarci a crescere illuminando le nostre sfaccettature scure.

 

Molti di noi pensano che abbiamo un libero arbitrio. Questa è una credenza a un certo livello di coscienza, poiché quando accettiamo la luce e la trasformazione alchemica che la vita (che è puro Amore) ci propone, non abbiamo più la scelta. La nostra unica scelta è quella della luce e noi la accettiamo. Ogni atto compiuto, ogni parola pronunciata ha un solo obiettivo: “incarnare la luce”.

Se accetto che sono la vita e la luce a dirigere la mia barca, allora mi libero del libero arbitrio. E’ ciò che chiamo “la fede”.

 

Non c’è più allora alcuna nozione di potere, né di controllo. Voler prendere un qualsiasi potere sugli altri è, in effetti, una debolezza che esprimiamo attraverso una forza illusoria. Il vero potere viene dall’interno. E’ già presente nella nostra parte d’anima ed è il potere dell’Amore.

 

Per questo motivo mi abbandono all’intelligenza della luce affinché operi. Allora non c’è più nulla da controllare né da conoscere ad ogni costo. Accolgo con il Sì della vita.

E’ solo così che posso “leggere” in maniera intuitiva l’energia della persona che viene a me e sintonizzarmi con lei. E’ in questo stato di presenza che l’ascolto, le do un consiglio e la curo.

 

Questo lavoro non esige una grande fatica, è, infatti, il paziente che decide di ricevere o no l’energia che gli offriamo come guaritrice o guaritore. Nel nostro stato di presenza, offriamo questa energia.

Quando il paziente chiede aiuto onestamente, questa persona si apre alla nostra energia in modo tale che puo’ essere toccata  dalla parte più pura e chiara di noi.

La vera guarigione è cosi semplice e non centra niente con metodi o tecniche. E la conseguenza della nostra alchimia personale e di una personale trasformazione di coscienza. Siamo in contatto colla nostra fonte interiore di verità. La vérità è Amore e luce. La luce schiarisce e il fuoco dell’ Amore brucia quello che impedisce la persona di essere quello che è.

 

Tale lavoro dunque aiuta la persona ad andare verso la propria realizzazione personale. Può essere benefico solo quando la guaritrice , il guaritore, grazie a ciò che prova, si mette in sintonia con la realtà di colui che viene a noi. Ne siamo capaci poiché non c’è più alcun blocco a livello del nostro cuore e poiché il nostro corpo è liberato dalle sue ferite. Questo sentire può avvenire solo da questo spazio interiore silenzioso, intuitivo e vibratorio.

 

Tale atto di presenza è legato alla vera conoscenza in noi.  Ciò che offriamo agli altri non è più allora uno strumento o una teoria, ma è semplicemente chi siamo veramente, cioè il nostro “io” trasformato dalla vita, dall’esperienza e dal coraggio d’avere affrontato le nostre ferite interiori.

 

Ciascuno ha la responsabilità di realizzarsi affrontando le sue ombre. Il mondo che abbiamo creato con il nostro ego è un’esca che ha per scopo quello di nutrire il bambino irresponsabile che è in ognuno di noi. E’ il nostro ego che si adopera in tutti i modi affinché restiamo in questa “dipendenza infantile” che non serve che a dissimulare il nostro dolore profondo del non Amore.

Siamo tutti uguali, l’energia Cristica d’Amore e di saggezza è dentro ciascuno di noi.

Il nostro lavoro è di gradualmente integrare questa energia nella nostra esistenza quotidiana, e per questo dobbiamo lasciare andare una quantità di cose.

 

La Realizzazione consiste nel rivenire al centro di noi stessi, là dove tutto è silenzioso. Vuol dire essere riconnessi alla nostra anima nell’Amore di chi siamo. Vuol dire crescere ed essere in vita.

 

Allora non dobbiamo più convincere, né recitare la vittima. Il mondo è com’è e tutto è giusto. Non dobbiamo più salvare nessuno e non ne abbiamo nemmeno più il rimpianto poiché sappiamo che tutto è giusto per l’altro. Perché impedirle di affrontare delle prove allora che tali prove possono essere molto salutari per la persona? Chi siamo noi per impedirle di vivere ciò? 

Talvolta certe persone hanno bisogno di passare attraverso delle fasi di sofferenza che s’infliggono da sole per comprendere certe cose. Alcune persone arrivano fino a delle malattie gravi.

 

Questo lavoro di rinascita può tuttavia farsi nella dolcezza. Nessun bisogno di soffrire per rinascere. Questo è un concetto molto giudeo-cristiano. Ci hanno inculcato l’idea che più soffriamo, più andremo in Paradiso.

Posso affermarvi che il lavoro che propongo si fa in dolcezza. Vi evita degli anni di sofferenza e degli schemi ripetitivi dovuti alle memorie del passato che sono profondamente impiantate nel nostro corpo e che abbassano il nostro tasso vibratorio.

E’ solo affrontando le mie paure che ho purgato il mio passato e recuperato ogni particella d’energia che era rubata dal mio mentale.

Avendo allora liberato il mio cuore e il mio corpo, sono stata e sono in grado di vibrare un’energia che nomino l’energia della sorgente, che è un’energia di guarigione.

Il mio cuore e il mio corpo sono oggi un ricettacolo che permette a questa energia di essere trasmessa e di manifestarsi nella materia. Per quel che mi riguarda, è stata una vera ricerca del Graal.

 

Le nostre ferite sono legate alla mente. La parte mentale è quella che fa parte del mondo della dualità. Non prende in considerazione l’approccio della conoscenza intuitiva o la conoscenza per sensazioni. L’energia Cristica è al di fuori della dualità è un livello di unità, di Amore.

Il cuore lui, quando si apre, ha la capacità di trascendere la dualità e di rivolgersi a qualcuno con Amore e compassione. E la sede della nostra capacità di sintonizzarci con l’energia di un altro e di sentire com’è essere con quella persona.

Se non abbiamo guarito le nostre ferite del cuore è difficile distinguere  le nostre proprie emozioni dalle emozioni di qualcun altro e cominciamo a portare dei fardelli che non sono nostri.

Se non siamo andato a guarire il nostro emozionale, alcune volte vogliamo dare troppo all’altro. Vogliamo assolutamente salvarlo perché non ci siamo salvato noi stesso. A questo punto l’energia che diamo si ritorna contro di noi perché la persona non vuole o non è pronta.

Se cerchiamo di salvare una persona che non vuole, questa persona non sia in grado di ricevere e integrare quest’energia. Potrebbe anche essere spaventata perché l’Amore, siccome schiarisce le ferite, fa paura a quello che non è pronto a vederle. Quest’energia potrebbe anche passare inosservata perché la persona non è capace di aprire il suo cuore.

 

Quando diamo troppo ci sentiamo stanchi, frustrati o svuotati.

Quando l’incontro con il paziente è finito, dobbiamo essere in grado di ritirarsi facilmente nella nostra energia. Se rimane un legame d’energia con l’altra persona, perché desideriamo tanto che guarisca o sia felice che quel legame avrà un effetto distruttivo sulla nostra energia. Rimanendo preoccupato per il paziente, assorbiamo troppo fortemente le sue energie emotive. Diamo di noi stessi per alleviare il suo fardello ed è qui che viene una dipendenza e questo non è Amore.

 

Siamo venuti a riportare Amore, pace, gioia, rispetto e connessione sulla terra.

Il nostro corpo emozionale è stato ferito e a causa del dolore che portiamo in noi siamo come un albero che non ha radici che entrano nella terra.

A volte siamo anche talmente ‘innamorati “ dello spirituale che dimentichiamo di prendere cura di noi stessi e del nostro corpo.

Il nostro corpo è molto importante. Dobbiamo prendere cura di lui. Stare attenti a quello che mangiamo, beviamo, fumiamo.

Dobbiamo anche stare attenti al cibo che diamo ai nostri sensi. A che cosa guardiamo, che cosa ascoltiamo, che cosa respiriamo, le parole che diciamo. Poca gente è capace oggi di dire delle parole belle, delle parole d’Amore perchè a ancora molta rabbia che impedisce all'Amore di esprimersi.

Siamo qui per permettere alla luce della nostra anima di splendere attraverso il nostro corpo.

Questa luce puo splendere quando le nostre vibrazioni sono alte, quando abbiamo ritrovato le nostre radici e siamo centrato con noi stessi.

Questo stato di presenza è possibile quando abbiamo avuto il coraggio di affrontare le nostre ferite interiori.

Per questo occorre la volontà.

La volontà e localizzata nel plesso solare vicino allo stomaco. Questo centro governa la capacità di agire e di manifestare la nostra energia interiore al esterno sul piano fisico.

Quando la nostra volontà è collegata con il nostro cuore ( il nostro intuito), la parte silenziosa di noi che trascende la dualità, le cose fluiranno con facilità e senza sforzo nella nostra vita.

Amare veramente è agire a partire del nostro centro, il cuore.

 

Oggi per me è importante, in quanto guaritrice, di mantenere il mio tasso vibratorio elevato. Faccio le cose secondo le mie vibrazioni, per non perdere la mia energia.

 

Non spreco mai la mia energia nelle lotte, non cerco mai di convincere o salvare chicchessia. Accolgo a me le persone che vogliono guarire, ma non vado a cercare nessuno che non è pronto.

La persona deve esprimere che è pronta, e chiedere un aiuto.

 

La ricerca di un qualsiasi potere svanisce. Non m’identifico col mio lavoro poiché sono solo lo strumento dell’energia che passa attraverso me e che trasmetto in tutta umiltà. Non esigo più niente in funzione dei miei desideri personali e del mio ego.

Nel mio stato di presenza, la luce mi dà le informazioni e agisco in funzione di queste. Sono la Vita al servizio della vita.

 

Sono oggi molto ricettiva nel mio corpo e ultra sensibile. Tutto il mio corpo è un captore delle intenzioni, dei luoghi, e dell’ambiente in cui mi trovo.

Per questo la mia unica priorità è di rispettarmi. E’ solo attraverso la “purezza” del ricettacolo che sono in grado di ricevere e d’incarnare questa energia di guarigione. Questa energia libera la persona che viene a me da ogni ostacolo che la disturba nella sua guarigione e nella sua evoluzione, affinché possa ritrovare la sua pace interiore.

 

Durante questo lavoro personale di risveglio e di alchemizzazione delle mie paure, il mio paesaggio è interamente cambiato. Molte persone con cui ero in risonanza prima d’intraprendere questo lavoro non fanno più parte del mio paesaggio e della mia vita.

La mia evoluzione personale ha affrontato delle incomprensioni nel mio entourage. Queste si traducevano in delle frasi come “non sei più la stessa”, “non ti riconosco più”.

 

Tuttavia, ciò si spiega scientificamente. Antonio Domasio, professore in neurologia e in neuroscienza, ha provato, attraverso i suoi lavori sull’azione dei neuroni specchio, che quando una persona cambia grazie a delle prese di coscienza e un lavoro interiore profondo, le persone a lei vicine non possono più entrare in risonanza a meno che essi stessi intraprendano un lavoro in profondità.

Poco a poco, ho apprezzato il silenzio, quando prima avevo bisogno di compagnia e di contati per non sentirmi sola. Avevo soprattutto bisogno di sentirmi amata, poiché non mi amavo, cosa che creava una dipendenza affettiva nei confronti dell’esterno.

Così, spesso, più aumentiamo il nostro tasso vibratorio, più siamo in uno spazio di solitudine poiché non ci sono più risonanze emozionali né appigli. I “drammi” e “la manipolazione” non hanno più ragione di esistere.

Non siamo più nel FARE, perchè abbiamo finito di sfugire al esterno di noi stessi.

 

In quanto guaritrice, sono nel presente, colmata della sensazione di essere amata dalla vita. E’ fuori discussione che io fugga dalle mie responsabilità e dal mio quotidiano, al contrario.

Vivo il mio quotidiano in una relazione cosciente con tutto quello che si presenta. Accolgo tutto quello che viene a me. Sempre nel rispetto di chi sono, certo. Ho una disciplina di vita nella gestione del tempo e dell’ordine nel mio ambiente, affinché l’energia possa circolare liberamente in un ambito rispettoso.

Questo è molto importante per me, è nell’ordine dell’impeccabilità.

L’ambito è per me tanto importante quanto la creatività.

Il maschile in ciascuno è tanto importante quanto il femminile. La creatività ha bisogno dell’ambito per potersi esprimere nel suo pieno potenziale.

 

E’ in quest’unione di femminile e maschile, è in questo rispetto delle mie due polarità che il rapporto che ho con la vita diviene allora un rapporto che qualificherei come sensuale.

Il pianeta terra come il nostro corpo soffre di questa mancanza di sensualità. La maggior parte del tempo l’essere umano ordinario sopravvive nella rigidità o nella letargia a causa della mancanza di sentimenti e di sensazioni.

Non parlo di una semplice ricerca di piaceri fisici. Intendo qui una sensualità che fa sì che gustiamo, ascoltiamo, respiriamo, guardiamo in coscienza ogni paesaggio, ogni oggetto, ogni essere.

Per quel che mi riguarda avere un corpo e essere in vita su questo bel pianeta è meraviglioso.

Per molte persone che hanno il cuore non aperto e in legame con lo spirito, tutto ciò porta a confusione e spesso si crea un amalgama.

Se il piacere resta unicamente un bisogno mentale da assolvere, sarà costantemente inappagato.

Per quanto mi riguarda,  la relazione sessuale è in anzi tutto una relazione sacra tra una donna e un uomo che sono pronti ad essere autentici e sinceri tra loro. In questo tipo di relazione si incontrano i loro “ Se” nella verità di chi sono. Sono collegati insieme tra il loro spirito, la loro anima e il loro corpo fisico. E una relazione molto bella, uno scmabio di energie che ci porta in uno spazio dove l’Amore vero si puo esprimere.

 

La guaritrice è in vita, non cerca piu dei piaceri fugaci per sentirsi viva, poiché lo è già.

 

Questa sensualità non è indotta da ciò che penso, desidero o voglio ma dal fatto che il mio corpo è un ricettacolo che capta, riceve e accoglie. Il mio cuore offre la pace, la tenerezza e l’intuizione. Il mio corpo è semplicemente un’offerta al fuoco che trasmuta.

 

La guaritrice non è una manipolatrice né una simulatrice, è una simulatrice che ama veramente.

 

Ecco cosa vuol dire essere una guaritrice, in ogni caso per quel che mi riguarda e, ancora una volta, secondo la mia esperienza.

 

Non faccio nulla, sono chi sono, semplicemente. Sono la Vita che si offre alla persona che è pronta a ricevere questo regalo.

 

Ecco perché davanti alla domanda “che cosa fai nella vita?” rispondo: “non faccio nulla, sono guaritrice”.

 

Con tutto il mio Amore

Natal’lie