Entrare nella responsabilità

 

 

 

Entrare nella responsabilità, entrare nel cuore di chi siamo.

 

Molti sono ancora chiusi nel sistema manipolatore della matrice come l’abbiamo creata sotto l’impresa delle nostre paure e del nostro ego.

Le parole d’ordine di questa matrice sono :

« consumi, lavori, guardi la televisione, il tuo cellulare, rimani addormentato e tacito ».

 

Abbiamo contribuito alla costruzione di un mondo basato sul profitto e la manipolazione piuttosto che sui rapporti umani e la libertà di essere.

 

Ma chi siamo veramente ?

Molti non lo sanno

Siamo felice della nostra vita ?

Molti risponderanno :

« Non abbiamo la scelta, è cosi »

« E la colpa di tale o di tale situazione ».

 

Certo è più facile reagire cosi. Rimettendo la colpa sulla situazione esterna o la persona esterna, gli diamo ogni potere sulla nostra vita e cosi ci lasciamo definire da lei.

 

Pensate realmente che ciò sia responsabile e segno di maturità ?

 

Qui non si tratta di rigettare questo mondo ma di guarire le nostre ferite e di non più essere in risonanza emozionale col mondo com’è oggi affinché il nostro paesaggio cambi.

 

Il collettivo si trova oggi in un’incoscienza assolutamente tragica.

 

Dobbiamo essere responsabili della nostra vita per uscire dalla matrice esistente e dalla trilogia Boia/ Vittima/ Salvatore .

E ora di prendere la nostra vita in mano per uscire dalla sopravvivenza, per liberarci e per liberare i nostri antenati e discendenti.

Rilasciando il vivo dentro di noi, nelle cellule del nostro corpo, abbiamo un influsso sul nostro paesaggio perché creiamo la nostra realtà secondo le nostre convinzioni e i nostri traumi.

 

Si deve sapere che in ogni cellula del nostro corpo, si trova una parte vivente che appartiene al « divino » che aspetta solo di essere risvegliato e rivelato.

Se riveliamo questa parte « compiuta » in noi e che la facciamo crescere, allora tutta la cellula si trasmuta.

Ogni cellula contiene in sé la totalità delle informazioni del corpo, ogni cellula “illuminata » ha un impatto diretto su tutto il nostro corpo.

 

Si deve sapere che non siamo ancora al livello « umano ».

Siamo ancora oggi e per la maggior parte di noi un « animale intellettuale » che vive in un mondo di « sopravvivenza » terribilmente crudele e creato dalle nostre paure.

Siamo diventati dei robot apatici e sottomessi.

Qui non si tratta di ribellarsi contro il sistema esitante, neanche di isolarsi o di sentirsi superiori.

 

Oggi, alcune persone parlano di “risveglio” dando “chiavi » come separarsi dalla società cosi com’è, rifiutare la manipolazione o ancora lasciare andare tutti i problemi vissuti nella nostra vita.

Queste sono belle parole, facili da dire. A volte alcuni hanno l’illusione di riuscire con la forza del mentale. O s’isolano, oppure prendono strumenti, tecniche, e hanno l’illusione di aiutare, ma niente si trasmuta al livello cellulare.

Se non trasmutiamo dentro di noi, il paesaggio non cambierà fuori di noi.

 

Qui non si tratta di rifiutare il sistema esistente, non più di respingere la persona che il nostro ego ci fa credere che siamo, ma si tratta di prenderla in braccia, di riguardarla in faccia, di sorridere a lei, e di darle tutto il nostro Amore. E allora che il piombo si trasmuta in oro.

 

Non è neanche perché consideriamo che stiamo « svegli » che dobbiamo sentirci superiori a quelle « sopravvivente » ancora intrappolati in un paesaggio violento e manipolativo. Quando viaggiamo su questo camino interiore, non siamo semplicemente più in risonanza emozionale con certe persone e situazioni, quindi la vitta non le offre più nel nostro paesaggio quotidiano. Tuttavia, abbiamo molta compassione per loro perché sappiamo, quanto è difficile di ritrovare il ricordo di chi siamo veramente, e quanto la nostra mente può essere forte e ritenerci nell’illusione e la sofferenza.

 

E solo dopo avere percorso il sentiero che sappiamo oh quanto non è sempre facile riguardarci in faccia, cadere e rilevarsi di nuovo.

 

Siamo noi che abbiamo creato questo paesaggio dalle informazioni che vibriamo, allora come possiamo condannare ciò che “manteniamo” e che “nutriamo” ogni giorno dentro di noi? La mente è molto forte per convincerci che tutto viene da fuori. Il cuore lui sa che tutto accade all’interno del nostro corpo.

 

Oggi si tratta di crescere e di darci responsabilità per fine di rilevarci e stare in piedi sulle due gambe.

Per questo, un’unica energia trasporta le informazioni necessarie per la trasmutazione delle nostre paure, è l’energia dell’Amore.

Solo l’Amore può trasformare l’animale intellettuale in un Umano in grado di stare nella sua verticalità e nel suo asse di Vita.

 

E solo quando siamo nel nostro asse, nella nostra verticalità, che camminiamo sulla nostra strada di vita. Non portiamo più la croce sulle spalle, non avanziamo più con un cuore e con un corpo pieni di sofferenze. La Vita, la Vera vita si trova nella verticalità del nostro essere e non nell’orizzontalità, simbolo della sopravvivenza.

Nell’orizzontalità, incontriamo le nostre ombre, ci troviamo difronte all’avversario, simbolo del lato oscuro di noi stessi.

E solo quando trasmutiamo le nostre ombre che quello considerato come il nostre avversario non ha più potere su di noi visto che l’abbiamo integrato e trasmutato. Il nostro avversario è in realtà soltanto una parte di noi che rifletta una parte di noi in sofferenza e che dobbiamo amare.

 

E tempo di trasmutare le nostre paure per pensare da noi stessi, aprire il nostro cuore e estendere la nostra gamma di possibilità.

 

Dobbiamo liberarci di questo circolo improduttivo e di questo confino.

E solo se liberiamo il nostro cuore e il nostro corpo che potremo vedere i cambiamenti all’esterno.

 

E solo cosi che la vera libertà si acquista.

 

La vera libertà non ha nulla da vedere col bene o il male. La vera libertà si acquista quando stiamo veramente liberati dei nostri demoni interiori.

 

Il tempo passa ma siamo sempre, per la maggior parte di noi, chiusi nel gioco di questa matrice nella quale ciascuno si perde, vince, da o riceve delle lezioni, ma tutto ciò è creato unicamente dal nostro ego secondo le nostre memorie cellulari.

 

Le regole del gioco come sono fissate nella matrice, consistano a « acquistare », « accumulare », « prendere dagli altri », « manipolare » per finalmente diventare a un momento o un altro “padroni del gioco ».

 

Tale nel Monopoli, compriamo, rivendiamo, guadagniamo, perdiamo.

E ancora oggi lo scopo di un molto grande numero. Secondo le informazioni di cui siamo portatori, la maggior parte oscilla tra i ruoli di vittima, di boia e di salvatore. Ci siamo sforzati a giocare questi ruoli da molte generazioni.

 

Ogni generazione, una volta il gioco finito, chiude la scatola e entra in una scatola. Forse pensate che e un po’ sinistro, ma è la verità.

E il gioco della sopravvivenza, un gioco animale e duello. In ogni gioco, ci sono sempre un vincitore e un perdente. Andiamo a continuare a giocare fino a prendere coscienza che l’idea non è più di rimanere nella dualità, ma di unificarsi dentro di noi stessi.

 

La chiave si trova nel fatto di non più essere in risonanza e ciò chiede di trasmutare le memorie emozionali ricordate nelle nostre cellule.

 

Non si tratta là di creare un nuovo mondo lottando di un modo o di un altro contro di quell’esistente. Si tratta là di svegliare in noi nostro vero essere per vibrare altre informazioni che cambieranno il nostro paesaggio.

Voi potete essere davanti alla scena tutto pieni di belli discorsi per cambiare il mondo, se il lavoro di purificazione interiore non è stato fatto, niente cambierà. Il verbo non sarà in nessun modo creatore. Ciò sarà un discorso « non fecondo » perché lo spazio di fecondità che si trova nel nostro corpo, nel nostro « hara » chiede di essere purificato per accogliere il verbo. E allora che il femminile e il maschile si uniscono a che il verbo s’incarna e prende vita.

 

Se non facciamo questo lavoro, nostra discendenza continuerà il gioco della sopravvivenza senza fare domande, convinta che questo e la realtà. E ciò sarà la sua realtà tutto il tempo finché il lavoro di purificazione e di trasmutazione delle nostre memorie cellulare non sarà fatto. Creiamo il mondo che vibriamo e possiamo incarnare il cambio che vogliamo vedere.

Non dimentichiamo il messaggio di Ghandi :

«  Siamo il cambiamento che vogliamo vedere in questo mondo ».

 

Non dimentichiamo che entriamo in questa vita « nudi » e che lo lasciamo cosi “spogliati”, “nudi” e “soli” come quando ci siamo entrati.

 

Intendiamo avere potere sulle cose ma ciò una pura illusione durante il tempo della partita.

Quante persone, adulti, adolescenti, bambini passano il loro tempo dietro la loro console per videogiochi, il loro cellulare, diversi giochi, e il tempo di un istante si sentono potenti ?

Quanto hanno l’impressione che il tempo del gioco di tutto questo è reale ?

Ciò che bisogna sapere, è che quando sistemiamo il gioco e rifermiamo la scatola… torniamo alla realtà.

All’identico, la vera vita non è in questo « gioco » che è lo specchio del « Io », del nostro piccolo ego. Qui ci trova la paura, la dipendenza e la sopravvivenza.

La libertà, l’Amore e la vita chiedono di non essere più in risonanza con il gioco e il « io ».

 

Ciò richiede a trasmutare le ferite della nostra piccola « me » che ci tengono nella paura di crescere e di diventare creativo nella nostra vita.

 

Molti di noi hanno perso la loro anima e la loro scintilla divina perché siamo stati geneticamente modificati dal nostro ego e le nostre paure.

Tuttavia, l’essere che siamo veramente è già qui, in ciascuna delle nostre cellule. Chiede solo ad essere liberato.

 

E solo quando abbiamo accesso al nostro vero potenziale che troviamo la nostra liberta di essere e che siamo compiuti.

Come un ologramma, le nostre emozioni progettano il nostro film che crediamo di essere reale e immutabile, ma, infatti, possiamo cambiare tutto.

Cosi, quando il lavoro è fatto, attiriamo un paesaggio differente e possiamo vivere nel mondo stando coscienti della nostra parte divina.

Le cose sono allora più semplici perché non c’è più lotta neppure dualità.

 

Tocca a noi di seminare une grana per le generazioni a venire. Ciascuno di noi deve lasciare un’impronta, tracciare un solco su questo meraviglioso pianeta.

 

Chi non dice niente e non fa niente consente.

 

Oggi il « new age », movimento che si dice « spirituale » trasmette dei messaggi di pseudo « amore » che ci chiede di amarci gli uni gli altri aspettando passivamente e in una « falsa » pace, spesso controllata dal mentale o dall’addormentamento, che qualcosa accade e che un salvatore esterno venga a salvarci.

Un colpo sono gli extra-terrestri che verrebbero a liberarci, un’altra volta aspetteremo pazientemente il ritorno di Gesù.

 

Allora qui è sicuro che possiamo sempre aspettare… il salvatore esterno non ci sarà.

 

Non essere più in risonanza con la matrice chiede di salvarci noi stessi e non aspettare che qualcuno venga a salvarci. Ciò richiede un vero lavoro di purificazione. Ciò richiede ad emergere il meglio di noi stessi, di amarci e di amare il nostro corpo per vibrare amore.

 

Si deve essere consapevoli del fatto che un salvatore o una salvatrice è una persona che salva gli altri perché non si è salvata lei stessa, non ha affrontato le sue ombre e quindi non si ama veramente. Come si può immaginare che possiamo amarsi tra di noi ed essere in pace, se già non trasmutiamo tutti al livello personale e in profondità le nostre ferite interiori ?

 

Tutto è sbagliato, e tutto è fatto, con il pretesto di belle parole, per tenerci bene tranquilli ad aspettare che qualcosa accada, continuando il gioco della sopravvivenza.

 

Si deve sapere che l’ego spirituale è un’altra forma di manipolazione della matrice altrettanto efficace come le altre.

 

Nessuno verrà per salvarci. Questo sarà un enorme « truffa”, un’illusione e non il simbolo della Vita e dell’Amore.

La soluzione è in ognuno di noi e ne abbiamo l’accesso soltanto quando decidiamo di risvegliarsi e di smettere di fuggire.

 

Questo è un vero lavoro alchemico dopo cui operiamo una vera rinascita, una seconda nascita.

 

Questo risultato si realizza unicamente se ci impegniamo fuori dall’infantilismo e dalla nozione di bene e male.

 

Tutto viene da dentro il nostro corpo e le nostre cellule. Possiamo prendere tutte le misure ambientali in esterno, proclamare una bella retorica, e mangiare prodotti « biologici », se non abbiamo “purificato » le nostre cellule e il nostro corpo, allora tutto questo non aiuterà, tranne fare buona figura e persuadere il nostro mentale che facciamo una buona azione.

 

Se le nostre guerre interne non sono risolte, allora le guerre esterne saranno presenti. Se non abbiamo risolto l’abuso (in tutti i sensi) dentro di noi, allora continueremo ad abusare all’esterno (il consumo eccessivo, la deforestazione, prendere dall’altro…)

 

Il pianeta è all’immagine del nostro corpo.

 

Se dovessimo sparire domani, la Terra continuerà d’esistere, e forse Lei starebbe meglio. Invece, se perseguiamo a distruggere il nostro corpo, rischiamo di non sopravvivere… a meditare.

 

E nel nostro corpo che la grande alchemica dell’essere prende spazio.

 

Non dimentichiamo ciò che è scritto nelle Scritture:

« se non rinasci dall’acqua e dal fuoco, non puoi entrare nel regno ».

 

Tutto è possibile all’interno di ciascuna delle nostre cellule, c’è già una parte, dove tutto è compito. Ci rimane a risvegliarla e a rivelarla.

Tocca a noi di vedere chi e il lupo che vogliamo alimentare, quello delle nostre paure o quello dell’Amore che si trova dentro di ognuno di noi ?

Le nostre scelte determineranno  il nostro futuro.

 

Con tutto il mio Amore

Natal'lie