Uscire dal gregge, uscire dall'illusione

USCIRE DAL GREGGE, USCIRE DALL’ILLUSIONE

 

Oggi vorrei apportarvi alcune informazioni supplementari. Vi ricordo che tutti gli articoli che ho scritto provengono della mia esperienza personale e da ciò che la parte di vivente in me ha reso consapevole e ha risvegliato.

Come ho scritto in numerosi articoli e nei miei libri, la maggior parte di noi vive in uno stato di “sopravvivenza”.

La sopravvivenza è la morte che spingiamo il più lontano possibile facendo “ogni tipo di cosa per darci l’illusione d’essere vivi e di riempirci”:

  • Consumare
  • Lavorare (spesso in uno stato di schiavitù incosciente)
  • Fare figli per fare figli (poiché la coscienza non ha più il suo posto nell’educazione)
  • Uscire costi quel che costi con degli amici
  • Dedicarsi anima e corpo a delle “grandi cause” (dette anche “spirituali”)
  • Discutere di varie questioni illusorie facendo parte del mondo duale (politica, critica agli uni e agli altri, problemi della vita quotidiana etc.).

 

Insomma, lo stato di sopravvivenza ci porta perennemente alla periferia del nostro essere, all’esterno di noi stessi.

E’ molto più facile parlare di cose “vuote” di senso, piuttosto che andare incontro alla nostra vera natura interiore in linea con i nostri sensi, con l’essenziale e con l’essenza del cielo.

Molti di noi sono ancora oggi “manipolati” dall’ego. E’ lui che conduce la nostra vita nel “voglio essere onnipotente”, “forte”, “riconosciuto(a)”, “avere dei soldi” etc. Questo rassicura la parte interiore del nostro essere che è “morta di paura”.

La parte interiore è il nostro feminile e quando il femminile di ciascuno di noi sarà  guarito, allora saremo veramente chi siamo.

Quando il femminile è presente e guarito in ognuno, si arriva alla conclusione che abbiamo ritrovato la nostra vera natura. La seconda nascita richiede di aver guarito il vecchio femminile al fine di accogliere l’essere che siamo veramente. E’ solo così che il nostro nuovo femminile può accogliere il nuovo maschile. Allora non vi è più differenza o superiorità dell’uno sull’altro, le due polarità sono riunite nell’Amore. Nessuna delle due polarità è allora tra parentesi, a detrimento dell’altra.

 Ritorniamo alle nostre pecore…Come ho spiegato nei miei articoli precedenti, l’ego è legato all’«animalità», al “mentale”, alla “sopravvivenza” e quindi al «gregge».

Per la maggior parte di noi, non siamo ancora Umani. Siamo un animale intellettuale che fa parte di un gregge all’interno del quale recitiamo all’infinito la nostra trilogia preferita: carnefice/vittima/salvatore.

E’ riguardo a questa nozione di gregge che vorrei dunque esprimermi per apportare un po’ più  di luce a chi lo desidera.

Il gregge è il simbolo della società in cui viviamo oggi. Andiamo tutti nella maggior parte dei casi nelle stesse direzioni…”Metrò/Lavoro/Nanna”, con gli stessi obiettivi…“consumare”…per lo stesso scopo “Avere, acquistare”.

E per mantenerci in gregge abbiamo un «lupo» che ci fa paura…il governo.

Alcuni di noi, da qualche anno, soprattutto dal maggio ’68, si ribellano contro il gregge e  creano altri greggi paralleli che lottano contro il gregge esistente.

E’ il momento di prendere coscienza che non è così che cambieranno le cose.

Qualunque sia il gregge, il gregge è segno di dualità.

Il gregge resta duale e la dualità è simbolo della guerra.

Anche se pensiamo di operare per il bene facendo parte di gruppi o di raggruppamenti vari, “militiamo”, “lottiamo”, “diamo battaglia”, “manifestiamo”, “ci opponiamo”, “ci mobilizziamo” etc.

Anche se è nostra intenzione farlo per la luce e per la pace, siamo ancora nel «FARE»  all’esterno di noi stessi.

 

Bisogna sapere che quando siamo nel fare all’esterno di noi stessi, facciamo la guerra alla nostra vera natura interiore che è Pace, Gioia, Ordine e Amore.

Finché siamo all’esterno di noi stessi e concediamo il potere all’esterno in un modo o nell’altro, finché lottiamo contro l’esterno, siamo nella dualità di un potere esterno illusorio.

Uscire dall’illusione implica la morte dell’ego al fine di passare alla realtà e alla verità. E questo necessita un lavoro alchemico di trasmutazione e una seconda nascita.

Sebbene il parto di noi stessi non sia sempre facile, tuttavia essendo già “sopravvissuti” alla prima nascita con il grande spot di luce negli occhi e la pacca sul sedere, i più coraggiosi di noi possono rinascere una seconda volta. Abbiamo fatto la cosa più difficile…ovvero aver scelto di venire su questa terra!

Non dobbiamo FARE nulla, ma dobbiamo DISFARE tutto al fine di svuotare la pattumiera delle nostre illusioni mentali.

Allora non c’è più la guerra: la pace s’installa poiché siamo riconnessi alla nostra anima e l’anima, lei, non lotta.

La verità “É” nell’anima di ciascuno di noi.

Solo a partire dal momento in cui non avremo più paura di perdere ciò che abbiamo, o piuttosto quello che crediamo di avere, saremo ricchi di chi siamo veramente.

Quando moriamo, portiamo forse la nostra casa con noi, la nostra reputazione, il nostro denaro? Tutto ciò è un’illusione.

Abbiamo paura di perdere tutto quello che ci rassicura perché il nostro ego lotta per la nostra sopravvivenza e spesso ciò dura tutta una vita fino all’esaurimento e all’insoddisfazione.

E’ solo quando prendiamo coscienza di chi siamo veramente che il nostro corpo cambia stato vibratorio.

Allora emaniamo una vibrazione di potenza e uno stato di coscienza dall’interno verso l’esterno e così con le nostre vibrazioni alimentiamo la luce.

Più alimentiamo la luce in ciascuno di noi, più l’ombra rimonta in superficie e si trasmuta. E’ solo così che s’installa la pace. La vita in noi fa allora in modo di metterci di fronte a tutto ciò di cui abbiamo bisogno per vivere e esistere in quanto presenza “IO SONO”.

Sono solo le vibrazioni di verità che trasmuteranno questo mondo d’illusioni e di menzogne.

Più siamo nella verità, più illuminiamo l’ombra e l’illusione dell’ego. Ciò “É” semplicemente. Qui non è più questione di “FARE”.

Il potere è nelle mani di coloro che mentono. Quando siamo nella verità di “chi sono” non c’è più potere, quindi nemmeno menzogna. L’autenticità, la trasparenza sono nella verità.

Non c’è più bisogno allora di “militare”, di “manifestare”, di “fare”, di saloni di benessere, di meditazioni su vari temi (pace, abbondanza, attirare l’amore etc.) o di rivoltarsi contro il sistema esistente. Non troverete l’abbondanza, la pace e l’Amore dando il vostro potere a delle tecniche all’esterno di voi stessi.

Tutto questo è ancora una trappola dell’ego, una reazione contro un malessere interiore, una paura di risvegliarci alla nostra vera natura, ed è questa paura che ci dice che la soluzione è all’esterno. E’ una trappola!

In più, facendo ciò, diamo allo stesso tempo dell’energia alle forze contrarie poiché siamo sempre nella dualità.

Abbiamo semplicemente paura della nostra potenza interiore e, soprattutto, non ci amiamo. Quindi meritiamo veramente di creare l’Amore, la gioia e la pace?

 

In questo senso mi piacerebbe condividere con voi un magnifico testo di Khalil Gibran dal libro “Il Profeta”:

 

“Rifiutando a voi stessi il piacere, spesso non fate altro che immagazzinare il desiderio nei recessi del vostro essere.

Chissà se quello che sembra omesso oggi non aspetti il domani?

Allo stesso modo il vostro corpo conosce il suo retaggio e i suoi giusti bisogni e non si lascerà ingannare.

E il vostro corpo è l’arpa della vostra anima.

E sta a voi trarne dei suoni confusi o della dolce musica.”

 

Uscire dalla dualità non vuol dire condannarsi o tacere. E’ importante esprimere la verità di chi siamo. Del resto è per questo che esprimo la verità di chi sono. Tuttavia è primordiale esprimerla nella pace, nella gioia, nell’Amore e nel piacere di essere chi siamo e non nel combattimento e nella lotta (che sia interiore o esteriore).

 

E’ solo nell’autorità interiore della nostra anima che trova posto la verità. 

 

L’anima può esprimersi solo quando non è più in risonanza con il gregge: così il nostro corpo come un’arpa vibra una dolce melodia.

L’anima rappresenta la parte di luce che è in ciascuno di noi. Sì, dico proprio in ciascuno. Per certi il velo dell’ego è più spesso, tuttavia la luce è presente poiché proveniamo tutti dalla stessa sorgente.

L’anima è, infatti, un’individualizzazione dello Spirito. Lo Spirito rappresenta qui la vibrazione originale di chi siamo, cioè la sorgente, l’ “IO SONO”.

 

Quando l’anima si sveglia , siamo allora in legame con la nostra sorgente, collo spirito,  nel nostro asse e nella nostra verticalità.

Usciamo allora dall’orizzontalità, dal potere esteriore, dal gregge e dall’animalità.

Tutto è già presente e non chiede che di risvegliarsi nella coscienza di chi siamo veramente.

 

Certo per alcuni di noi che si sono fermati in cammino, il “malessere” o il “benessere” sono un vero business…un vero pozzo senza fondo soprattutto per il portamonete di quelli che soccombono alla tentazione di avere delle soluzioni miracolo…e ne parlo con conoscenza di causa poiché ne ho fatta l’esperienza per anni prima di ritrovarmi.

 

Comprendo davvero perché Gesù ha espresso la sua collera ai mercanti del tempio:

 

“Non fate della Casa di mio Padre un luogo di commercio!”

 

Gesù se la prende coi mercanti, coi responsabili del tempio che incoraggiano gli acquisti e le vendite degli animali per i sacrifici. Siamo qui nella sopravvivenza e nell’animalità.

 

Il messaggio profondo di Gesù era:

Non dovrebbero essi piuttosto risvegliare gli uomini, incoraggiarli a dialogare nella verità di chi sono, a “offrirsi” un po’ di più ogni giorno?

 

Il personaggio di Gesù è, per quel che mi riguarda, prima di tutto «vibrazione d’Amore e di luce». Senza dimenticare certo Maria Maddalena che è la parte femminile di questa vibrazione.

Nelle cellule di ciascuno di noi c’è una parte di questa vibrazione d’Amore e di luce.

Molti la mettono all’esterno. Alcuni la chiamano Gesù, Allah, Krishna, D…poco importa: per quel che mi riguarda, è una vibrazione di cui ciascuno di noi è portatore all’interno, non all’esterno.

E’ per questo motivo che Gesù ci fa capire che il più bel dono che si possa fare a Dio, è quello della propria persona.

Quante persone sono capaci oggi di offrirsi interamente all’altro nell’autenticità, nella trasparenza e nell’Amore e per chi sono veramente?

Certo, in questa società di sopravvivenza “abusiva” e “violenta” a volte non è facile offrirsi senza paura, mi direte.

Sì, e ne ho fatta l’esperienza. Ho fatto l’esperienza di parti di me non ancora rivelate.

Quello che posso dire in seguito a queste esperienze è che quando ritroviamo l’Amore di chi siamo veramente, allora le persone ancora addormentate e in sopravvivenza che non vogliono risvegliarsi non sono più in risonanza con noi, la parte vivente in noi le allontana, semplicemente.

L’Amore fa paura a coloro che non vogliono risvegliarsi poiché illumina le ombre.

E’ per questo motivo che accolgo ogni giorno coloro che vengono da me per risvegliare l’essere magnifico che sono. Vibro semplicemente chi sono poiché la mia natura è di donare chi sono a chi è pronto ad accoglierlo e a riceverlo. Non vado più a cercare nessuno, né a provare a salvare o a convincere. Per quanto mi riguarda nessuno è stupido, solo addormentato a gradi diversi…tutto dipende dalla dose di sonnifero o dallo spessore del velo dell’illusione.

 

In questo senso mi piacerebbe condividere con voi un altro estratto di un testo di Khalil Gibran dal libro “Il Profeta”:

 

“Non faccio altro per voi che dire con parole ciò che voi stessi conoscete nel pensiero.

E cos’è la conoscenza con parole, se non l’ombra della conoscenza senza parole?

I vostri pensieri e le mie parole sono onde di una memoria sigillata che custodisce i nostri ieri e i giorni antichi, quando la terra non conosceva né se stessa né noi.

E le notti, quando la terra girava nel caos.

 

Dei saggi sono venuti a darvi la loro saggezza. Io sono venuto a prendervi la vostra saggezza.

Ed ecco che ho trovato ciò che è più grande della saggezza.

E’ uno spirito ardente che accumula in voi sempre più di se stesso.

Mentre voi, incuranti della sua espansione, deplorate il declino dei vostri giorni.

E’ la vita in cerca di vita nel corpo che teme la tomba.

(…)

Altri sono venuti da voi e in cambio di promesse dorate fatte alla vostra fiducia, voi non avete dato loro che ricchezza e potere e gloria.

Io ho dato meno di una promessa eppure siete stati più generosi con me.

Mi avete dato la mia più profonda sete di vita.

Certo, non c’è regalo più bello da fare ad un uomo di quello che cambia tutte le sue mire in labbra arse e tutta la sua vita in una fonte.

E la mia gloria e la mia ricompensa risiedono in questo,

Che quando vengo a bere alla fontana trovo l’acqua vivificante essa stessa assetata.

E mi beve, mentre la bevo.

(…)

Alcuni di voi mi hanno trattato da persona distante, ebbro della mia stessa solitudine, e avete detto “tiene consiglio con gli alberi della foresta, ma non con gli uomini. Si siede da solo in cima alle colline e abbassa lo sguardo sulla nostra città.”

E’ vero che mi sono arrampicato sulle colline e ho camminato in luoghi isolati.

Come avrei potuto altrimenti vedere, se non da una grande altezza e da una grande distanza?

Come può qualcuno essere davvero vicino senza essere lontano?

(…)

“Straniero, straniero, innamorato delle altezze irraggiungibili, perché rimani sulle cime dove le aquile fanno il loro nido?

Perché cerchi l’inafferrabile?

Quali tempeste vuoi trattenere nella tua rete e quali uccelli impalpabili cacci nel cielo?

Vieni e sii uno di noi.

Discendi e calma la tua fame con il nostro pane e placa la tua sete con il nostro vino.”

Hanno detto queste cose nella solitudine della loro anima;

Ma se la loro solitudine fosse stata più profonda, avrebbero saputo che non cercavo altro che il segreto delle vostre gioie e dei vostri dolori.

E che non cacciavo altro che il vostro IO più grande che camminava nel cielo.

Ma il cacciatore era anche la preda;

Poiché numerose erano le frecce che lasciavano il mio arco solo per partire alla ricerca del mio proprio petto.

E colui che volava era anche colui che si arrampicava;

Poiché quando le mie ali erano spiegate al sole, sulla terra la loro ombra era una tartaruga.

E io, il credente, ero anche l’incredulo;

Poiché avevo spesso messo il dito nella mia propria piaga affinché mi venisse una più grande fiducia in voi e una più grande conoscenza di voi.”

 

La soluzione è in ciascuno ed è già qua.

Questa parte di luce è unificata e in perfetta salute. E’ lei che chiede di essere rivelata. E’ lei che chiede di essere svelata.

Non incarneremo un mondo migliore impegnandoci a “raccomandare” la spiritualità o ogni sorta di tecnica di benessere. Vuol dire ancora voler cambiare il gregge. Siamo in questo caso ancora all’esterno di noi stessi.

Siamo già degli esseri spirituali, non troveremo la nostra spiritualità all’esterno. Lo Spirito troverà posto nella materia quando avremo purificato il nostro corpo, il nostro ricettacolo. La fonte è già presente nella parte di luce che si trova in ognuna delle nostre cellule. 

L’Amore è la chiave della nostra vera identità e la chiave è all’interno di ciascuno, nel più profondo del nostro vero essere. 

L’Amore non crea dipendenza e quando avviene il lavoro alchemico la persona è in Vita, nella sua verticalità, sulle sue due gambe e lascia il gregge al fine di vivere la sua vera Vita nella pace, nella gioia dell’Amore di chi è veramente.

La pace, la gioia, il benessere, l’Amore non hanno nulla a che vedere con la lotta.

Il potere dell’amore è molto più potente dell’amore del potere.

Non possiamo cambiare nulla di esterno a noi stessi. Ognuno deve operare la sua trasformazione alchemica e la sua seconda nascita.

Risvegliamo il meglio di noi stessi e la nostra anima creerà il nostro nuovo paesaggio.

La menzogna e l’animalità sono create dal nostro ego. La verità si trova nella nostra anima e in ciascuna delle nostre cellule, non chiede altro che di essere rivelata.

Siamo dei veri creatori a tutti gli effetti: diamo vita allora al vivente nella libertà di essere chi siamo. Se il nostro ego non muore, allora creeremo ancora senza sosta le nostre paure, nella dipendenza e nella sopravvivenza che ciò implica.

Per finire e mettere un po’ di leggerezza, mi piacerebbe condividere con voi un video che per alcuni, almeno quelli della mia generazione, farà emergere qualche ricordo…un po’ “kitsch”…tuttavia talmente d’attualità.

 

http://www.youtube.com/watch?v=uY4cVhXxW64

 

E non dimenticate…questo mondo com’è oggi è un’ILLUSIONE…:-) creata del nostro ego, il nostro mentale gestito dalle nostre paure

 

Con tutto il mio Amore,

Natal'lie